Rosa d’inverno, un volo nel silenzio
Laddove l’essere non appassisce
Travolto dal mutare.
L’algoritmo
della vita indica la traccia oscura
del presagio: proteso nell’ascolto
attendo l’urlo del richiamo.
lunedì 16 gennaio 2012
lunedì 19 dicembre 2011
Liguria
Quel viaggio, ubriacatura d’infinito
sull’azzurro, improvvisi squarci schiusi
da rocce arroventate con dintorno
verde salso d’acuminati abeti.
La sensazione intensa del riposo
ha lenito asprezze muffite
un mezzogiorno alto d’uno spazzato
sole:
la Palazzata di Camogli,
il gelido pigato paglia d’oro
con te, serena malgrado gli acciacchi…
Dopo, mi chiedo, adesso, ritornati
alla triste pianura, quei ricordi
nitidi di colori chiari e forti.
Sogno il tuo sguardo, sempre, luce bianca
intrigata nell’amore dal tempo.
Mancano i passi del mattino, solo,
la panchina sul seno di Paraggi
e chissà cosa, nell’oblio del vento
oltre all’andare senza meta alcuna.
mercoledì 9 novembre 2011
...ermetismo...
Cos’è l’ispirazione se non cedere
all’indicibile che segna il tempo?
Cosa sarà del far poesia dopo
che l’odio avrà spartito ogni sostanza?
lunedì 7 novembre 2011
...sic transit gloria mundi...
ho passato il giorno a leggere i versi degli altri
fuori l'orbe era grigio grigio d'acqua novembrina
poi la penna m'ha chiamato a districar qualche rima
dall’aggrovigliato serto col quale un tempo mi solevo fregiare:
ora c'è già il buio, fuori, ed i contorni del mondo si confondono
suggerendo il buon tema della claustrale solitudine
non sono tra quei poeti dall’ansia consunti nell’attesa
che un'algida virginea luna torni ad abbarbicarsi al blu
della notte: lascio ai diversi dell’intero romanticume
le corrusche scempiaggini e tutto quello strangosciato streben
che altro non fa che invocar la nausea dello sboccare aneliti...
ho passato un altro giorno? Non me ne sono accorto:
questo è grave!
martedì 1 novembre 2011
Pensieri in margine a vita e scrittura (poesia, se così vi piace)
Devo ancora imparare a scrivere! Non lo posso affatto negare, dato che mi fermo sempre alle idee che ronzano in testa senza nemmeno sfiorare la possibilità di metterle nero su bianco. Forse è proprio questo l’inghippo, la vexata quaestio: vorrei tanto scrivere, ma non ci riesco! Non ci riesco non perché non ne sono capace, no.
Non riesco perché non mi applico sufficientemente al supplizio di quell’autofustigazione quotidiana che il buon Manzoni chiamava ricerca dell’ispirazione. Che bello! Starsene seduti a tavolino aspettando che qualcosa piova giù dal cielo (o salga dal basso ventre, sic!) trastullandosi con la vaghezza di pensieri passeggeri che spesso hanno la consistenza dei mitici conti della serva. Non è per me.
L’esperienza maturata lungo gli anni dedicati alla ricerca poetica, mi suggerisce che tutto rimane aggrappato all’attimo che fugge, al barbaglio d’eternità che anche alla nostra miseranda umana condizione viene concesso di vivere. Tutto cambia quando comincio a vivere l’essere ed a viverlo con estrema coscienza e consapevolezza! In quello spazio esiguo possono germonare le cose più belle.
sabato 8 ottobre 2011
Rifugio
Trovo dimora, finito il mio volo,
nell’intrico dei rami, quel riposo
cercato, quel nascondermi per ghermire
la nudità della luce senza offendere
il pudore della notte.
Dal riparo scruto, sentinella accorta,
ogni guizzo frusciare o schiocco improvviso
nell’attesa del mattino, quando la veglia
paga il sonno ai primi baleni
rifratti dalle fronde.
Mani al cielo, quelle cime, implorazione
vacillante nell‘inclemenza:
aggrappato all’impermanenza della geometria
attendo avido i frutti del tempo propizio
per abitare impavido l’occasione.
Galliate, 15 giugno 2011
Riconoscimento
Ho esitato parecchio prima di mettermi a scrivere questo post. Parecchio è un eufemismo! Qualche settimana, dall'ultima comparsa (toccata e fuga) e mese dal concorso nel quale mi sono classificato secondo con il componimento poetico che farò seguire a queste parole. Se ho ritrovato l'entusiamso di scrivere lo devo a molti dei miei fedeli lettori e critici, certo, dato che di tanti apprezzo la schiettezza degli interventi sui rispettivi blog nonchè le singole capacità. La scrittura è una faccenda seria! Comunque. Quanto leggerete sotto è parte del testo della mail che ho ricevuto il 23 agosto scorso.
L'editore Lietocolle da anni si dedica alla pubblicazione di opere poetiche. Da quanto ho potuto conoscere, si tratta di un lavoro accorto e professionale, diverso da quello che troppi editori a pagamento propongono illudendo i clienti in ogni senso. Se l'arte è Arte, non necessita di troppi puntelli finanziari.
Un grazie a chi mi ha sempre letto!
A Presto.Gentile Massimo,
è con grande piacere che ti informo che la tua poesia "Rifugio" si è classificata al secondo posto. Premio: la pubblicazione gratuita - nell’anno 2012 - di una raccolta di 10 testi max 28 versi cad. – valutata dall’editore LietoColle, nella collana Solodieci.
Rinnovando i complimenti, resto in attesa di ricevere una tua proposta inedita per realizzare la pubblicazione di cui al premio che ti spetta.
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