domenica 5 aprile 2026

ἀνάστασις

  

Matthias Grünewald -  Il Risorto -  Altare di Isenheim

 

 La rosa porta spine

L’effimero il suo travagliare

Le donne offrono mirra

 

L’amato è fermo sulla soglia

In un fremito della carne                                                                      5

Prova nel corpo il qui e l’oltre

 

Nel grembo di una tomba

La mia scommessa di credente

Che ancora non scorge la Grazia

 

Seguo le donne che vanno al sepolcro                                                  10

L’alba è ancora fredda di morte

Ma una luce mi crocifigge il cuore.


Qualche semplice annotazione. Sono stato indeciso se scegliere come immagine la risurrezione dipinta da Piero della Francesca, o tornare ad un dipinto che ho sempre amato per la qualità del messaggio spirituale che dichiara. I

In Piero è la luce che avvolge la scena ad ispirarmi. Una luce fredda e tagliente. Una lama che squarcia le tenebre (e il velo del Tempio). Cristo è d'una serietà distaccata e disarmante nel trionfo della risurrezione. Il piede sforzato sul bordo del sarcofago annuncia la vittoria sulla morte. Il suo corpo glorioso segna un prima, gli alberi rinsecchiti, e un dopo, alberi nel rigoglio della fioritura. Interessanti anche le colline desolate di colore delle crete senesi in inverno. Nulla da togliere alla genialità del pittore.

Matthias Grunewald va oltre. È un'esplosione di luce, un sole che ri-sorge dalla notte oscura della morte. E poi il sorriso di Gesù! Quel sorriso pieno di forza e amore benevolente. La forza interiore che serve a coloro che sentono la chiamata a compiere un cammino di purificazione dall'opera al nero (nigredo, putrefactio) attraverso l'opera al bianco (albedo, purificatio) per giungere all'opera al rosso (rubedo, unio). Un dipinto straordinario! L'invito a trovare il coraggio di cominciare, e tentare di compiere, un sentiero di conversione  mistica.

 

 


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