martedì 1 novembre 2011

Pensieri in margine a vita e scrittura (poesia, se così vi piace)

         Devo ancora imparare a scrivere! Non lo posso affatto negare, dato che mi fermo sempre alle idee che ronzano in testa senza nemmeno sfiorare la possibilità di metterle nero su bianco. Forse è proprio questo l’inghippo, la vexata quaestio: vorrei tanto scrivere, ma non ci riesco! Non ci riesco non perché non ne sono capace, no.
Non riesco perché non mi applico sufficientemente al supplizio di quell’autofustigazione quotidiana che il buon Manzoni chiamava ricerca dell’ispirazione. Che bello! Starsene seduti a tavolino aspettando che qualcosa piova giù dal cielo (o salga dal basso ventre, sic!) trastullandosi con la vaghezza di pensieri passeggeri che spesso hanno la consistenza dei mitici conti della serva. Non è per me.
L’esperienza maturata lungo gli anni dedicati alla ricerca poetica, mi suggerisce che tutto rimane aggrappato all’attimo che fugge, al barbaglio d’eternità che anche alla nostra miseranda umana condizione viene concesso di vivere. Tutto cambia quando comincio a vivere l’essere ed a viverlo con estrema coscienza e consapevolezza! In quello spazio esiguo possono germonare le cose più belle.