sabato 18 giugno 2011

Impressioni (Lago Maggiore)



Ogni volta che torno a Stresa e passeggio sul lungolago, immagino Nietzshe seduto su una di quelle panchine vicine all'imbarcadero, assorto nella contamplazione delle isole. Sapeva scegliere bene i luoghi per il suo esilio.

Un guizzo della memoria. Zarathustra ed i suoi vagabondaggi alla ricerca di quel superamento acceso dal fuoco della volontà. L'eterno che irrompe nella temporalità, quella stessa che non risparmia nemmeno la sacralità del paesaggio e la bellezza della natura. L'eterno che segna il ritorno, dopo l'universale conflagrazione, in un furore eroico.

Cerco l'uomo! Cerco l'uomo!
Diogene di Sinope, sfigurato dalla veglia. Lanterna in mano...segno del destino, il pensare. 
Oggi marchio di Caino, quando richiama gli altri alla speculazione. 
Stesso destino, malgrado la bellezza! 

Impariamo dalla luce, comunque, a tracciare il disegno delle emozioni...a segnare la vita.
 




Laveno
Pochi scatti, per rendere l'idea di quanta poesia possa ispirare questo luogo. Personalmente, suggerisce quella voglia di andarsene per cambiare vita nel tentativo di mettere a tacere l'insoddisfazione. Poi...

Ghiffa

Baveno

Temporale (Verbania)
Feriolo
Esistono luoghi dell'anima, dove il cuore parla al cuore nell'intermittenza delle sensazioni provate...