sabato 25 giugno 2011

Lungo il cammino

Il Monte Rosa dall'Alpe di Mera (Valsesia)

Oggi è stata dura incominciare la giornata. E' stato più difficile del solito, dato che il lavoro si è concluso con l'ultima riunione e tutto è stato rinviato al 1° settembre.
E' il senso d'inutilità a pesare. E' il non far niente godendosela, a spaventare, poiché per essere assaporato occorre mettere da parte l'identificazione: quella che ti guasta pure le meritate vacanze. Quella che ti attacca addosso la smania del branco che fagocita sempre il meglio di me.

L'inquietudine. Un senso di smarrimento. Ho letto poco, questa mattina. Ho scritto poco, se non questi pochi versi. Versi che mi sono riusciti.

Inquietudine dentro, come raggio
Che infrange l’indugiare dell’assenza,
come impiccio del sole nella bruma
sul mio umbratile mondo.
Ho abbandonato un sentiero alle spalle,
pochi ciottoli marcano nel folto.
Sussulta il sottosuolo dei pensieri
Sotto la spinta del fuoco: salendo,
altro non supplico che  il freddo
dei ghiacciai sospesi, laddove il passo è incerto.