sabato 18 agosto 2012

Sogni sognati


Per giorni e giorni ho esercitato l’arte del pensiero, ho volato i miei voli, ho viaggiato i miei viaggi rinunciando, quasi per pudore, al gesto di scrivere.
Ho sognato un sogno, lungo e languido, a momenti flaccido, ma ci sono momenti in un sogno, quando le libere associazioni, l’immaginazione sfrenata e disinibita, prende il sopravvento sulle tremule leggi che la consapevolezza cerca d’incidere sulle tenere fibre dell’essere?
 Ho sognato un sogno e gli incubi si sono mantenuti lontani come nuvole minacciose e nere di tempesta, e l’ansia di vivere s’è dissolta come ghiaccio al sole cocente.
Ora, orso come pochi, vago tra le sensazioni rimaste, come un sopravvissuto alla strage immane del quotidiano, quella che straccia vite programmate e getta nella nudità dell’estasi.
Sembra che il grande burattinaio stia ancora dormendo dopo la scorpacciata d’anime innocenti e l’ebbrezza polifemica donata dal vino forte. Alito da mangiafuoco, spirito da barbablù, demiurgo stolido che usurpa il trono all’Assoluto…l’occasione non deve andare smarrita, quando l’angelo chiama alla rivolta.