sabato 22 dicembre 2012

Deserto


Deserto,
spoglio risuona
l’accenno.

Notte,
vulva profonda,
materno l’abbraccio.

Cielo,
antico latte,
sperma

salso,
florido il ventre
disteso.

Lo spirito,
senza tempo
l’atto.

Solitudine
d’abbracci,
carne.

Terra,
figli tratti
da pietre.

Stirpe
eletta,
maledetta

dal mondo.
Massacro
quotidiano.

Collo
alla scure,
macabro

ballo,
rituale d’amore,
solo voce:

e la Parola?
Nel principio
della fine.