martedì 25 settembre 2012

Bah! del martedì


           Bah! Mi viene da scrivere. Un grugnito che sa di distanze prese, quando non di disillusione totale, ma non inconsapevole.
            Pessoa sosteneva che il poeta è un fingitore, interessante, ma valido per la sua epoca. Oggi, quando tutto è finzione e la finzione ha cessato d’essere un esercizio erudito e di ricerca, il poeta deve essere disilluso dato che da questo mondo non si può aspettare null’altro che disprezzo, visto che la poesia onesta profuma di visione e profezia.
“Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo” (professor Keating – L’attimo fuggente). Bello, peccato che troppi piegano le parole alla menzogna e masticano idee stantie perché di nuove non ne hanno.
Forse in pochi, pochi ma seri, possiamo aspirare ad un qualcosa che sappia di umano decoro. E fatemi il piacere di non scambiare la serietà col cipiglio degli immusoniti e tristi.
Basta cortei di pagani!