sabato 22 settembre 2012

Così comincia l'autunno!


             Ho bevuto due caffè, nell’arco di qualche ora e del secondo ne sentivo proprio un forte bisogno.
            Ho fatto le ore sante davanti al televisore (forse dovrei scrivere LCD? Boh!), cosa assai rara, per me, di norma poco attratto dalle cattive compagnie, ma capita, quando la sera incontro gli amici e il tempo si spende nella ricerca di un contatto profondo con l’esserci.
            Ora, i fumi del sonno strappato si sono diradati (sarà grazie ai due caffè?), e la mano sembra aver ritrovato il gesto dello scrivere con l’attenzione spinta in punta di dita. Così mi guardo alle spalle e scopro, senza stupore, che ho lasciato trascorrere giorni senza nemmeno comporre un verso. Bel poeta! Mi dico, ma non sono vittima di questa pretesa, considerato che rispetto la poesia e poi, a voler essere onesti, qualcosa ho scarabocchiato sul mio brogliaccio, una settimana fa, tra un’ora di lezione e la successiva, nel momento quando molli la briglia alla classe perché l’apnea ormai rischia di trasformarsi in soffocamento per l’ansia prodotta dal forzoso rientro a scuola per tornarsene io in cattedra e loro, dietro a banchi sempre più scomodi. Comunque, tutto è ricominciato: orari, riunioni inutili e pedisseque, il parlarsi addosso vomitando umori e non solo, le mille e una nevrosi che marcano visita quotidiana, tralasciando i muliebri isterismi (ormai ideologia pura, per l’insegnante medio).
           Basta! Ora sono qui. Il gusto di due caffè. Sabato mattina con l’avvenenza del non sapere mai che cosa fare (leggere? Scrivere? Sognare?).
Dimenticavo…E’ bello che oggi cominci l’autunno!