mercoledì 22 giugno 2011

Mottetto


Umano frantume, del tempo sguardo
l’impietoso declinare, infitto
all’esser nato per la morte: dunque
lugubre ossessiva litania
intono (inesorabile scacco
m’accomuna ai disprezzati).

Troppo gracile mi desto dal sonno
(lo stare al mondo pretende forza)
per resister alle lusinghe:
con pretenzioso commiato osservo
la rovina dell’universo
cercando di non lasciarmi esistere.

7 commenti:

  1. sempre forte!
    buona serata Michele pianetatempolibero

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  2. Trovo le tue poesie sempre belle, ma non mi permetto di commentarle, mi sembra da superbi.
    Ma stasera faccio un'eccezione, dicendo che aspetto sempre con ansia di leggerti.
    Ciao e buona serata!
    Lara

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  3. Un inno all' inesistenza dell' esistenza, forse?!?

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  4. Credo che Lara abbia ragione.....commentare le poesie che esprimono l'intimo di una persona è come giudicare quella persona...
    Ma è bello leggerti
    un abbraccio Marta
    Vieni a trovarmi su www.sospiridelcuore.blogspot.com

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  5. Notevole forza espressiva. E si sente dietro un grande bagaglio culturale.

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