mercoledì 11 luglio 2012

Aforisma del mercoledì (filosofo del secolo scorso)


Il sacro, come spazio dell’oltre, come il confine posto all’interno della quotidianità dove rintracciare sé stessi e lasciare che la rivelazione parli indicando il sentiero nella radura. Separazione, certo, nell’economia dell’attimo sacro, ma ritorno nell’al di qua, dove le indicazioni sono necessarie per non smarrire l’orientamento. Argomentando secondo questa prospettiva, dovremmo giungere alla comprensione che ogni individuo può assurgere alla giusta pretesa d’essere riconosciuto come spazio sacro ed inviolabile: così, il mondo, comincerebbe a cambiare.