lunedì 16 aprile 2012

Nuovi versi

Sono passati giorni senza che scrivessi versi. Una sospensione nell'attività creativa. E' vero che mi sono dedicato alla scrittura di altri testi, ma cosa? (In verità, ho scarabocchiati brandelli sparsi)
Mi sono concesso alla vis polemica commentando e provocando reazioni.
Così mi sono sentito lontano dall'arte e dal bello.
Credo che questo pensare sia solo una sensazione passeggera, perché sono fermamente convinto che una buona ed onesta letteratura possa rendere migliore questo mondo che abitiamo impegnandosi nel non banalizzare mai. .
Non sono frasi fatte. Non sono momenti questi, per cedere allo spettro del qualunquismo. Anche una poesia può avere il suo peso.



Pasqua di neve alta su rocce acute,
il cuore scoppia d’emozioni forti
e ritorti pensieri minacciosi
nembi oscurano paesaggi morti.
Non concludere, amare di quest’ansia
tutta la forza barbara e remota.
Rintoccano campane a martello
ed io che stento ad esser fermo a scrivere
qualche timida rima perché pesa
il guardare laddove incertezza dice.

Me ne stavo tranquillo a ragionare
di quell’amore che cela percorsi,
così ebbro morsi l’istante al fatuo
mentre in disparte, attonito attento,
imparo l’arte dal gatto lupesco,
e di tutte le bestie e degli umani
carpire indizi necessari al fare.
Quando stanco d’andare, mi rincuori
e mi sostieni tu, compagna scaltra
dritta nel gioco dei sogni razziati.