sabato 21 aprile 2012

Sera


Sera (Imbrunire a Malesco - Valle Vigezzo)



Ecco, è sera. Di nuovo un imbrunire.
Osservo delle sporadiche nubi
tracce leggere che vanno nell’oltre.
Gusto in silenzio il piacere del fumo
(non dovrei cedere alla tentazione)
e tanto  lieve quest’attimo affonda.

Scorre. Troppo veloce scorre il metro
d’un sospiro, che naufrago nel ni-ente
dell’essere. M’aspetta il caffè forte
che addensa aroma in volute fumanti.
Lo stacco dello scrivere, sorretto,
apre allo spirito muto l’attesa.

Cosa ci faccio qui? Non trovo scopo
che sia ragione all’affanno. Pretendo,
subito, tutto il silenzio negato
dalle mondane occupazioni. Basta!
Dico convinto a muso duro. Vengano
gli abbracci appassionati della notte.

Mi bevo di quest’anima il profumo
che esala d’immortale infuocato
amore, quello che transita dopo,
se troverà e quando primavera
nuda da falsi pregiudizi e scorni.
Ed ora? Lascio che parli il mistero.